CARMIGNANI Giovanni

JURIS CRIMINALI ELEMENTA editio quinta. Pisa, Nistri frates, 1833-34

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130,00 € tasse incl.

Due volumi in 16mo; pp. XXXVI, 266; 253. Brossura originale, un poco sporca e macchiata quella del primo tomo; fioriture diffuse ma nel complesso un buon esemplare in barbe di un noto e fortunato lavoro del giurista pisano Giovanni Carmignani. (1768-1847) è stato un giurista italiano. Professore di diritto criminale e filosofia del diritto all'Università di Pisa, aveva scritto nel  1793 un saggio di giurisprudenza criminale ove sosteneva la necessità e l'utilità della pena di morte, opinione presto e definitivamente rigettata. Collaboratore dei francesi, al ripristino dell’autorità granducale  fu processato e condannato come liberale a tre anni di relegazione a Volterra. Nel 1803 avviò la sua carriera accademica insegnando diritto criminale presso l'università di Pisa. Nel 1808 pubblicò gli Elementa jurisprudentiae criminalis compendio del suo corso di lezioni universitarie che assurse a grande fama e che Carmignani ritoccò ripetutamente mutandone il titolo in Elementa juris criminalis nel 1822 e dandone nel 1833 la versione definitiva. Poco prima tra il 1831 e il 1832 aveva pubblicato la sua opera principale la Teoria delle leggi della sicurezza sociale trattato completo di diritto penale mostrando fra l'altro di seguire l'insegnamento di Gian Domenico Romagnosi. 

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