PROCOPIO di Cesarea

ANEKDOTA. ARCANA HISTORIA qui est liber nonus Historiarum. Ex Bibliotheca Vaticana Nicolaus Alemannus protulit, Latine reddidit, notis illustrauitSumpt. Lugduni, Andreae Brugiotti Bibliopolae Romani, 1623.



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650,00 € tasse incl.

In 4to (32x22cm); pp. (5), XXIII, 135, (1), 142, (10). Rilegatura coeva in pergamena, con quattro nervi sul dorso e titolo in tassello; danno alla cuffia superiore e, più lieve, alla parte inferiore, con tagli puntinati. Frontespizio in doppio colore, con bella marca tipografica incisa con sole raggiante con motto Flammis ipse suis; testatine, capilettera e figure incise; testo su due colonne in greco con traduzione latina a fianco. Carta un poco arrossata; qualche leggera macchia sulle pagine finali; piccolo lavoro di tarlo sul margine interno che non tocca il testo da pagina 29 a pagina 44; nel complesso buon esemplare.

L’Arcana Historia è opera piuttosto discussa attribuita a Procopio di Cesarea, famoso storico di corte dell’imperatore Giustiniano.  Autore di un'importante opera storiografica in otto libri, la Storia delle guerre, e di un trattato sugli edifici fatti costruire da Giustiniano a lui si deve anche questo libello, rimasto incompiuto, pubblicato nel 1623 dall'Alamanni. L’autenticità fu subito messa in discussione già alla sua prima apparizione in virtù del sorprendente voltafaccia che Procopio riserva a Giustiniano, ampiamente lodato nella Storia delle guerre, coprendo d’infamia lui e la sua corte. Ora prevale l'opinione che l'opera sia veramente di Procopio e che si debba considerare come un complemento della Storia delle guerre, che riporta dicerie e pettegolezzi sulla vita privata di Giustiniano senza però annullare la sua grandezza.



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