CAMERINI Filippo

CONFUTAZIONE DI CIO’ CHE L’AUTORE DE ETRURIA METROPOLI HA SCRITTO INTORNO AGLI ANTICHI CAMERTI UMBRI.  Perugia, Costantini, 1739. 

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120,00 € tasse incl.

In 8vo; pp. 76. Legatura coeva in piena pergamena; bei capolettera e testatina incisa; qualche lieve fioritura ma ottimo esemplare ben impresso su carta pulita.
Edizione originale a opera di Filippo Camerini (1665-1748) originario di Camerino.
La pubblicazione rientra in un aspra e rumorosa polemica storico-letteraria,che coinvolse il Camerini, di natura poco avvezza alla notorietà, a seguito di uno scritto dell’abate Francesco Mariani sulle origini di Camerino. La città, infatti, a partire dal 310 a. C. poteva vantare un'alleanza stretta con Roma. L'abate  Mariani di Viterbo nella sua opera De Etruria metropoli (Romae 1728) ritenne che i Camertes Umbri, ricordati da Livio (9, 36) e da altri autori latini, protagonisti della eccezionale alleanza paritetica con Roma, fossero gli abitanti di Chiusi, chiamata Camars in epoca preromana. Spinto dal grande amore per la propria città, il Camerini intese replicare e pubblicò la  Confutazione; lo scritto non fece altro che stuzzicare la controparte che piccata replicò; il Cametti riprese la questione nell’ Esame di quanto ha scritto il sig. Ab. F. Mariani intorno ai Camerti Umbri mentovati da Livio di Filetimo Adiaforo, (Perugia 1739) e altri scritti. Sebbene coperti da pseudonimi, i giornali letterari del tempo dettero grande spazio alla contesa e ai suoi autori il cui anonimato presto cadde consegnando alla storia il Camerini come polemista abile e indomito. che risponde alla memoria di sulle origini di Camerino città umbra. 

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