BROWNE John

MYOGRAPHIA NOVA SIVE MUSCULORUM OMNIUM (in corpore humano hactenus repertorum) accuratissima descriptio, in sex praelectiones distributa... Amstelaedami: apud Joannem Wolters, 1694

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1 700,00 € tasse incl.

In-folio piccolo. Carte [10] (comprendenti il frontespizio inciso e le 2 tavole non numerate fuori testo), pagine 90, [4] (manca ultima carta bianca), con la tabella ripiegata contenente il Syllabus legata in fine. Frontespizio calcografico a precedere quello a stampa impresso in rosso e nero e con vignetta incisa su rame, 2 tavole non numerate fuori testo incise in rame, 38 illustrazioni a piena pagina nel testo di cui una non numerata e 37 siglate in numeri romani TAB. I-XXXVII. Rimontato, con braghette e rinforzi al margine interno del frontespizio inciso e di varie carte, gora e tracce di polvere al frontespizio a stampa, qualche arrossatura e lieve brunitura. Legatura rimontata in pergamena su cartone, titoli in oro su tassello al dorso, aloni e arrossature ma nel complesso un buon esemplare.
Bella edizione latina del L'anatomia dei muscoli di  John Browne,  pubblicato la prima volta nel 1681 e meglio nota come  Myographia nova, dal titolo, appunto, di questa edizione.                           Divenuta assai popolare se ne conterranno più di dieci edizioni con traduzioni in latino e tedesco. 

Il manoscritto originale fu completato nel 1675, nel periodo in cui Browne iniziò a esercitare la professione di chirurgo presso la corte di Carlo II. Da questo momento in poi, l'ambizioso medico iniziò a pubblicare opere, certo in questo modo di promuovere più facilmente e più velocemente il suo nome.  (Cfr. Russell [1959], p. 397). Le dediche a Carlo II potrebbero averlo agevolato in tal senso contribuendo alle raccomandazioni necessarie per fargli ottenere la prestigiosa posizione di chirurgico primario al St. Thomas's Hospital nel 1683.
Ma il Complect Treatise di Browne, oggi è famoso soprattutto come clamoroso caso di plagio, e con buone ragioni: il testo è quasi una trascrizione parola per parola del meno conosciuto Muskotomia Anatomical Administration of all the Muscles di William Molins (1648) con le illustrazioni ricavate dalle  Tabula anatomicae di Giulio Casserius.                                                                                       

Nonostante l’evidenza, Browne si guardò bene dal riconoscere al Molins quello che gli era dovuto e in nessuna edizione fece mai alcuna ammissione; spettò a James Young (1647-1721) nel suo Medicaster Medicatus (1685) rivelare l’origine del lavoro di Browne, smascherando il famoso chirurgo con una severa quanto puntuale critica della sua opera e marchiandolo definitivamente come una sorta di impostore. Critica fin troppo feroce considerando che il plagio era pratica ampiamente diffusa nei secoli XVII e XVIII: basti pensare, ad esempio, il comportamento di William Cowper il quale se da una parte infieriva su Browne e il suo plagio, dall’altra  completava la sua Anatomy of Humane Bodies [1698], con le illustrazioni prese a piene mani dalla Anatomia Humani Corporis [1685] del Bidloo (1649-1713) senza che vi fosse alcun permesso in proposito.                                                    

Nonostante questo, il lavoro di Browne continuò a godere di popolarità e notevole influenza fin tutto il  XVIII secolo.
Cfr.  Krivatsy, 1827; Russen, 109; Wellcome II, 251

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